Statuto e Regolamento Sant’Anna

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CONFRATERNITA  DI  SANT’ANNA

M A R S A L A

BOZZA    DI    S T A T U T O  (Art.1/24)

Art.  01

Con decreto vescovile di Mons. EMANUELE CATARINICCHIA – Vescovo di Mazara del Vallo – in data 01/04/1992 viene riconfermata la Confraternita di Sant’Anna, ulteriormente riconfermata con Decreto Vescovile di Mons. Domenico Mogavero, attuale Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo, in data ___________                                                                       

Art.  02

La Confraternita  ha sede in MARSALA (TP) nella omonima Parrocchia di “SANT’ANNA”,  sita in Via XIX Luglio 81.

Art.  03

La Confraternita, a norma del canone 313 del Codice di Diritto Canonico, ha Personalità Giuridica Canonica.

Art. 04  (Art.10 Reg.)

La Confraternita è un’associazione pubblica di fedeli laici, persegue fini di religione e di culto e non ha fini di lucro.

Pertanto, sono finalità proprie della Confraternita:

  • Partecipare responsabilmente alla missione della CHIESA cattolica di portare il VANGELO di CRISTO come fonte di speranza per l’uomo e di rinnovamento per la società (Christifideles laici, n.29)
  • Costituire una viva comunità ecclesiale che aiuti i confratelli a realizzare pienamente la propria vocazione cristiana, mediante una intensa vita spirituale ed assidua formazione alla liturgia e alla pietà popolare e l’incremento del culto e della devozione verso la Regina dei dolori, secondo le linee del rinnovamento liturgico promosso dal Concilio Vaticano II nonché una efficace operosità apostolica;
  • Promuovere iniziative per la formazione permanente dei confratelli in campo religioso ed altre iniziative collaterali per una crescita umana e sociale;
  • Promuovere il volontariato e la solidarietà mediante l’esercizio delle opere di misericordia spirituale e materiale, in risposta alla nuova povertà;
  • Offrire una fattiva collaborazione nell’ambito della comunità parrocchiale nel promuovere e sostenere le iniziative di carattere educativo, religioso, culturale, sportivo, ricreativo, assistenziale, caritativo, nelle varie forme, in ordine al progetto organico con cui esse vengono affrontate nella diocesi, particolarmente dalla Caritas Diocesana e Parrocchiale;
  • preparare, dirigere e svolgere la Sacra Rappresentazione del Giovedì Santo, nel rispetto delle norme liturgiche e delle disposizioni dell’Ordinario Diocesano.
  • Offrire adesioni e collaborazione ad organismi locali, diocesani, regionali e nazionali che perseguono gli stessi fini.

Art.  05

La Confraternita è sottoposta alla vigilanza dell’Ordinario Diocesano (Can. 305 del C.D.C.) ed è tenuta a prestare sempre obbedienza alle disposizioni canoniche e pastorali.

Art. 06   (Art. 1 – 3 – e 5 Reg.)

Possono far parte della Confraternita i Cristiani cattolici praticanti di ambo i sessi e di ogni ceto  che hanno i seguenti requisiti:

  • Almeno  18  anni  compiuti;
  • Irreprensibile condotta morale, cristiana, sociale, privata e pubblica;
  • Essere disposti a compiere esperienza comunitaria di Fede.

Essi saranno iscritti  in una  delle seguenti categorie:

1)      Aspiranti;

2)      Confratelli o Consorelle effettivi.

Art.  07

Non può essere accettato nella Confraternita:

  • Chi abbia pubblicamente abbandonato la Fede con adesione ad una setta eretica o ad una comunità  che non sia in piena comunione con la Chiesa Cattolica e si sia allontanato dalla comunione ecclesiastica o sia incorso nella scomunica (Can.316/I)
  • Chi vive pubblicamente in maniera incompatibile  con la Dottrina della Chiesa cattolica, particolarmente in situazioni coniugali irregolari (matrimonio civile, divorzio, libera convivenza, adulterio notorio;
  • Chi non sia in grado di adempiere a tutti i doveri previsti dal presente Statuto e Regolamento;
  • Chi è iscritto in altra Confraternita;
  • Chi sia stato legittimamente espulso da altre associazioni ecclesiali;

 

Art. 08  (Art.59 Reg.)

L’ammissione e la dimissione per “giusta causa” è deliberata dal Consiglio Direttivo, previo parere obbligatorio e vincolante del Direttore Spirituale, ove non dovesse far parte del Consiglio Direttivo,  e comunicata per iscritto dal Priore all’interessato.

Avverso il  provvedimento di dimissione è ammesso ricorso gerarchico presso l’Ordinario Diocesano tramite il Delegato Diocesano per le Confraternite (Can. 316 § 2).

ORGANI  DELLA  CONFRATERNITA

Art. 09

Sono Organi della Confraternita:

a)      L’Assemblea  Generale  dei  Confrati e Consorelle;

b)     Il Consiglio Direttivo.

Art.  10

L’Assemblea Generale è composta da tutti i Confratelli e le Consorelle Effettivi, ed è il supremo Organo deliberativo della Confraternita.  L’Assemblea è convocata e presieduta dal Priore, mediante avviso che deve contenere gli argomenti posti all’ordine del giorno, la data e l’ora anche di una eventuale seconda convocazione.

Art. 11

Le Assemblee Generali sono:  Ordinarie  e  Straordinarie.

Essa è convocata dal Priore n. 4 volte l’anno:

a)   la prima, nel mese di ottobre per programmazione Anno Pastorale(con la partecipazione sia degli uditori che degli aspiranti);

b)   la seconda, per l’approvazione del bilancio;

c)    la terza per programmazione sacra rappresentazione(con la partecipazione sia degli uditori che degli aspiranti);

d)   la quarta per verifica conclusione anno pastorale.

B)  L’Assemblea  Generale Straordinaria viene convocata dal Priore, per tutti gli atti, fatti ed avvenimenti di straordinaria amministrazione, oppure, se viene chiesta:

a)  da un terzo del Consiglio Direttivo;

b)  da un terzo dei Confratelli;

c)  Dall’Ordinario  Diocesano;

d)  Dal Delegato Diocesano per le Confraternite.

Art. 12

Il  Consiglio  Direttivo  è  composto:

1)    dal  Direttore  Spirituale, di diritto, che è il Parroco pro-tempore della Parrocchia Sant’Anna, che rappresenta l’Ordinario Diocesano dal quale esclusivamente dipende;

2)    da un Priore nominato liberamente dall’Ordinario Diocesano;

3)    da un  Vice  Priore;

4)    da un Segretario;

5)    da un Cassiere;

6)    da tre Consiglieri.

Il Consiglio Direttivo si riunisce possibilmente ogni due mesi ed ogni qualvolta sia utile e necessario.

Il Consiglio Direttivo dura in carica un quinquennio.

Art. 13

Non possono essere eletti a far parte del Consiglio Direttivo, i Confratelli che occupano “compiti  direttivi  nei  partiti  politici (Can. 317/4) o posti di responsabilità decisionali o di rappresentanza in Enti ed  Uffici Pubblici”, ai quali la Confraternita accede per la richiesta di contributi per la realizzazione dei propri fini istituzionali.

Art.  14

Il Consiglio uscente, d’intesa con il Delegato Diocesano per le Confraternite, deve indire ed effettuare le nuove elezioni entro due mesi dalla data della sua scadenza.

PATRIMONIO – ESERCIZIO – BILANCIO

Art.  15

Il patrimonio della Confraternita è costituito:

a)    da ricavati di eventuali attività che non abbiano avuto scopo di lucro;

b)   da contributi;

c)    da obbligazioni e donazioni;

d)dalle questue (le cosiddette tazzate), preventivamente autorizzate e/o portate a conoscenza alle Autorità di Pubblica Sicurezza, in preparazione alla Sacra Rappresentazione del Giovedì Santo a cui sono tenuti  tutti i Confratelli e le Consorelle, sia effettivi che aspiranti.

Art.  16

La Confraternita amministra i propri beni (Can.1257/1) avvalendosi del Consiglio Direttivo, che ha funzione di Consiglio di Amministrazione (Can. 1280), fatti salvi i diritti dell’Assemblea Generale circa l’informazione ed il consenso per gli atti di straordinaria amministrazione.

Il patrimonio della Confraternita è amministrato a norma del Codice di Diritto Canonico.

Art.  17

Qualsiasi  prestazione dei confratelli in favore della Confraternita è gratuita, ad eccezione di quelle svolte nell’esercizio delle proprie attività professionali, commerciali e artigianali, con emissione di probante documento giustificativo, per eventuali controlli incrociati di natura contabile-fiscale  da parte degli Organi competenti.

Art.  18  (Art.11)

L’anno finanziario decorre  dal 1° gennaio  e termina il  31 dicembre di ciascun anno.

Art.  19

Alla fine di ciascun anno finanziario il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del bilancio consuntivo, da compilarsi con i criteri di oculata diligenza.

Art.  20

A fine anno, fatto il resoconto, le somme rimaste saranno accantonate per le opere di manutenzione e di quanto necessario per rendere sempre più funzionale  per la Parrocchia di Sant’Anna

Art.  21

In caso di scioglimento della Confraternita il patrimonio della Confraternita medesima sarà devoluto alla Parrocchia di Sant’Anna di Marsala.

Art.    22

Solo all’Ordinario Diocesano compete l’interpretazione dello Statuto o la modifica di esso od eventuali deroghe (Can. 314).

Art.    23

Per quanto non previsto nel presente Statuto si applicano le Norme del vigente Codice di Diritto Canonico.

Art.    24

Il presente Statuto con il relativo Regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della sua approvazione da parte dell’Ordinario Diocesano e si intende abrogato ogni altro Statuto e Regolamento precedente.

IL  CONSIGLIO  DIRETTIVO