Statuto e Regolamento

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CONFRATERNITA DI MARIA SS.ma IMMACOLATA MARSALA

STATUTO

Art. 1

Con Decreto Vescovile di Mons. Emanuele Catarinicchia, Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo, in data 01 Aprile 1992 venne riconfermata la Confraternita  “ Maria SS.ma Immacolata”, ulteriormente riconfermata con Decreto Vescovile di Mons. Domenico Mogavero, attuale Ordinario della Diocesi di Mazara del Vallo, in data 24 giugno 2011.

Art. 2

La Confraternita ha  sede nella Chiesa di San Francesco d’Assisi  di  Marsala (Tp).

Art. 3

La Confraternita a norma del canone 313 del C.D.C. ha personalità giuridica canonica

Art. 4

La Confraternita è una associazione pubblica di fedeli laici, persegue fini di religione e di culto e non ha fini di lucro. Pertanto sono finalità proprie della Confraternita:

  • partecipare responsabilmente alla missione della Chiesa cattolica di portare il Vangelo di Cristo come fonte di speranza per l’uomo e di rinnovamento per la società ( Christifideles laici, n.29);
  • costituire una viva comunità ecclesiale che aiuti i confratelli a realizzare pienamente la propria vocazione cristiana, mediante una intensa vita spirituale ed assidua formazione alla liturgia e alla pietà popolare secondo le linee del rinnovamento liturgico promosso dal Concilio Vaticano II nonché una efficace operosità apostolica;
  • promuovere iniziative per la formazione permanente dei confratelli in campo religioso ed altre iniziative collaterali per una crescita umana e sociale;
  • promuovere il volontariato e la solidarietà mediante l’esercizio delle opere di misericordia spirituale e materiale, in risposta alle nuove povertà;
  • offrire una fattiva collaborazione nell’ambito della comunità parrocchiale nel promuovere e sostenere le iniziative di carattere educativo, religioso, culturale, sportivo, ricreativo, assistenziale, caritativo, nelle varie forme, in ordine al progetto organico con cui esse vengono affrontate nella Diocesi, particolarmente dalla Caritas Diocesana e Parrocchiale;
  • preparare, dirigere e svolgere la processione di Maria SS.ma Immacolata, che si svolge l’otto dicembre, nel rispetto delle norme liturgiche e delle disposizioni dell’Ordinario Diocesano;
  • offrire adesioni e collaborazione ad organismi locali, diocesani, regionali e nazionali che perseguono gli stessi fini.

La Confraternita può svolgere attività diverse da quelle di religione o di culto, a norma dell’art. 15 delle norme approvate con il Protocollo del 15 novembre 1984 tra l’Italia e la Santa Sede.

Art. 5

La Confraternita è sottoposta, a norma del diritto canonico, alla giurisdizione dell’Ordinario della Diocesi di Mazara del Vallo (Can. 305 del C.D.C.) ed è tenuta a prestare sempre obbedienza alle disposizioni canoniche e pastorali.

Art. 6

Possono far parte della Confraternita i Cristiani cattolici praticanti di ambo i sessi e di ogni ceto, che abbiano raggiunto la maggiore età, che siano disposti a compiere esperienza comunitaria di fede e che abbiano irreprensibile condotta morale, cristiana e sociale, sia privata che pubblica; e che si propongano di perseguire i fini della medesima e si impegnino a rispettarne lo Statuto.

Essi saranno iscritti in una delle seguenti categorie:

  • Aspiranti;
  • Confratelli o Consorelle effettivi;

Art. 7

Non può essere accettato nella Confraternita:

  • chi abbia pubblicamente abbandonato la Fede con adesione ad una setta eretica o ad una comunità che non sia in piena comunione con la Chiesa Cattolica e si sia allontanato dalla comunione ecclesiastica o sia incorso nella scomunica ( Can.316/1);
  • chi vive pubblicamente in maniera incompatibile con la Dottrina della Chiesa cattolica, particolarmente in situazioni coniugali irregolari (matrimonio civile, divorzio, libera convivenza, adulterio notorio);
  • chi non sia in grado di adempiere a tutti i doveri previsti dal presente Statuto e Regolamento;
  • chi è iscritto in altra Confraternita;
  • chi sia stato legittimamente espulso da altre associazioni ecclesiali;

Art. 8

L’ammissione  e la dimissione per  “giusta causa”  sono deliberate dal  Consiglio Direttivo, sentito il parere obbligatorio e vincolante del Direttore Spirituale ove non dovesse far parte del Consiglio Direttivo, e comunicata per iscritto dal Priore all’interessato. Avverso il provvedimento di dimissione è ammesso ricorso gerarchico presso l’Ordinario Diocesano tramite il Delegato Diocesano per le Confraternite (Can. 316 §2).

Art. 9

Gli organi della Confraternita sono:

  • l’Assemblea generale dei Confrati e Consorelle
  • il Consiglio Direttivo;

Art. 10

L’Assemblea Generale è composta di tutti i Confratelli e Consorelle effettivi, è il supremo Organo deliberativo della Confraternita. L’Assemblea è convocata e presieduta dal Priore, mediante avviso che deve contenere gli argomenti posti all’ ordine del giorno, la data e l’ora anche di una eventuale seconda convocazione.

Art. 11

Le Assemblee Generali sono: Ordinarie e Straordinarie.

L’Assemblea Generale ordinaria viene convocata tre volte l’anno:

  • la prima, entro la fine di febbraio, per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno precedente;
  • la seconda, nel mese di ottobre, per l’approvazione della programmazione pastorale;
  • la terza, entro trenta giorni dalla Solennità dell’Immacolata Concezione per approvare le relazioni finanziarie;

L’Assemblea Generale straordinaria viene convocata dal Priore, per tutti gli atti, fatti ed avvenimenti di straordinaria amministrazione, oppure se viene chiesta:

  • da un terzo del Consiglio Direttivo;
  • da un terzo dei Confratelli;
  • dall’Ordinario Diocesano;
  • dal Delegato Diocesano per le Confraternite.

Art. 12

Il Consiglio Direttivo è composto:

  • dal Direttore Spirituale, di diritto, il Parroco pro – tempore della parrocchia S. Anna di Marsala;
  • da un Priore, nominato liberamente dall’Ordinario Diocesano;
  • da un Vice Priore,
  • da un  Segretario,
  • da un Cassiere
  • da due Consiglieri.

Il Consiglio Direttivo si riunisce possibilmente ogni due mesi ed ogni qualvolta sia utile e necessario. Il Consiglio Direttivo dura in carica un quinquennio.

Art. 13

Non possono essere eletti a far parte del Consiglio Direttivo, i Confratelli che occupano “ compiti direttivi nei partiti politici ( canone 317/4) o posti di responsabilità decisionali o di rappresentanza in Enti ed Uffici Pubblici”, ai quali la Confraternita accede per la richiesta di contributi per la realizzazione dei propri fini istituzionali.

Art. 14

Il Consiglio uscente, d’intesa con il Delegato Diocesano per le Confraternite, deve indire ed effettuare le nuove elezioni entro due mesi dalla data della sua scadenza.

Art. 15

Il patrimonio della Confraternita è costituito:

  • da ricavati di eventuali attività che non abbiano avuto scopo di lucro;
  • da contributi;
  • da obbligazioni e donazioni;
  • dalle questue, preventivamente autorizzate e/o portate a conoscenza alle Autorità di Pubblica Sicurezza, in preparazione alla processione dell’Immacolata a cui sono tenuti tutti i Confratelli e Consorelle sia effettivi che aspiranti, nonché tutti i soggetti facenti parte a qualsiasi titolo della Confraternita ad esclusione del Direttore Spirituale.

Art. 16

La Confraternita amministra i propri beni (Can.1257/1) avvalendosi del Consiglio Direttivo, che ha funzione di Consiglio di Amministrazione (Can.1280), fatti salvi i diritti dell’Assemblea Generale circa l’informazione ed il consenso per gli atti di straordinaria amministrazione.

Il patrimonio della Confraternita è amministrato a norma del Codice di Diritto Canonico.

Art. 17

Qualsiasi  prestazione dei confratelli in favore della Confraternita è gratuita, ad eccezione di quelle svolte nell’esercizio delle proprie attività professionali, commerciali e artigianali, con emissione di probante documento giustificativo, per eventuali controlli incrociati di natura contabile – fiscale da parte degli Organi competenti.

Art. 18

L’anno finanziario decorre dal 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.

Art. 19

Alla fine di ciascun anno finanziario il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del bilancio consuntivo, da compilarsi con i criteri di oculata diligenza.

Art. 20

A fine anno, fatto il resoconto, le somme rimaste saranno devolute per opere di carità, per la manutenzione della chiesa di San Francesco d’Assisi e per il mantenimento del culto alla Santa Patrona.

Art. 21

In caso di scioglimento della Confraternita il patrimonio della Confraternita sarà devoluto alla parrocchia di S. Anna di Marsala.

Art. 22

Solo all’Ordinario Diocesano compete l’interpretazione dello Statuto o la modifica di esso od eventuali deroghe (Can.314).

Art.23

Per quanto non previsto nel presente Statuto si applicano le Norme del vigente Codice di Diritto Canonico.

Art. 24

Il presente Statuto con il relativo Regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della sua approvazione da parte dell’Ordinario Diocesano e si intende abrogato ogni altro Statuto e Regolamento precedente.

REGOLAMENTO

MODALITA’ PER L’AMMISSIONE E DIMISSIONE

Art. 1

Per l’ammissione nella Confraternita si deve produrre domanda al Priore chiedendo di essere ammesso come aspirante, allegando, oltre i certificati richiesti (di battesimo, cresima e se sposato, il certificato di matrimonio civile e religioso) una dichiarazione rilasciata dal Parroco di appartenenza, con la quale si attesti che l’istante è un cattolico praticante, oltre ad un’autocertificazione attestante che nei confronti dell’istante non risultino “carichi pendenti” alla data di presentazione della domanda medesima. Detta istanza verrà esaminata dal Consiglio Direttivo che deciderà, a maggioranza, con voto segreto dei partecipanti, sul relativo accoglimento o meno. E’ obbligatoria la presenza del Direttore Spirituale. Qualora l’istante avesse già compiuto il sessantesimo anno di età, il Consiglio Direttivo dovrà esaminare con maggiore attenzione, “ caso per caso”, l’opportunità dell’accoglimento della sua domanda in relazione alla possibilità dello stesso di partecipare a pieno a tutte le attività della Confraternita.

Possono aderire alla Confraternita, come “simpatizzanti”, i ragazzi o le ragazze di età non inferiore a 15 anni, purché frequentino i regolari corsi di catechesi a completamento della iniziazione cristiana avvenuta nella propria parrocchia e s’impegnino a partecipare agli incontri formativi della Confraternita. La domanda di ammissione del minore deve essere controfirmata dal proprio genitore o da chi ne fa le veci, ai sensi della vigente normativa civile.

Art. 2

L’istante verrà informato per iscritto dal Priore circa l’accoglimento della domanda ed entrerà a far parte degli “aspiranti” con specifica liturgia da svolgersi una volta l’anno all’inizio dell’anno Pastorale da quella data comincerà a decorrere il “biennio” per il prescritto cammino di fede; fino a quella data l’istante parteciperà alle attività della Confraternita come “uditore”. Gli Officiali, qualora soggetti esterni alla Confraternita, che alla fine del loro mandato vogliono entrare a far parte della Confraternita devono  produrre domanda di ammissione ( Art.1 dello Statuto). Nel caso la domanda venisse accolta

entrerebbero a far parte della Confraternita come Confrati o Consorelle effettivi.  Gli aspiranti, i simpatizzanti e gli uditori possono partecipare alle Assemblee Generali “tecniche” in preparazione alla Solennità dell’Immacolata Concezione o quando la loro presenza sia richiesta; non parteciperà, invece, alle altre Assemblee Generali sia ordinarie che straordinarie. L’aspirante, almeno dopo due anni di cammino di fede, verrà ammesso tra i Confratelli e/o Consorelle effettivi con una liturgia dedicata, il giorno sette dicembre. La Celebrazione sarà presieduta dal Vescovo o dal Delegato Diocesano per le Confraternite. Per l’occasione, tutti i Confratelli e le Consorelle effettivi rinnoveranno gli impegni.

Art. 3

I Confratelli e/o Consorelle, sia aspiranti che effettivi, sono considerati dimissionari :

  • Per propria volontaria dichiarazione;
  • Per disubbidienza;
  • Per avere effettuato tre assenze continuative ingiustificate nel corso di un anno ( fanno eccezione le prolungate assenze per malattia grave, o per gravi ed improrogabili motivi ).
  • Perché incorsi nelle condizioni di cui all’Art. 7 dello Statuto.

Art. 4

Le dimissioni volontarie devono essere accettate dal Consiglio Direttivo. Con la “dimissione” cessano “ipso facto” i diritti e gli obblighi propri dei Confratelli. Ove ne facciano richiesta scritta, per essere  riammessi nella medesima o in qualsiasi altra Confraternita è necessario che:

  • Non si trovino nelle condizioni previste dall’art. 7 dello Statuto;
  • Siano trascorsi almeno 5 anni dalle dimissioni;
  • Inoltrino domanda al Priore della Confraternita presso la quale intendono iscriversi, il quale, sentito il parere della Presidenza Diocesana di Coordinamento e del Consiglio Direttivo della propria Confraternita, informino per iscritto l’interessato/a circa l’accoglimento o meno della richiesta;
  • Accetti di essere inserito nella categoria di “Aspirante”.

Art. 5

In caso di insubordinazione, specialmente durante lo svolgimento della processione, o di trasgressione anche di una sola norma o che si trovi nelle condizioni previste dall’art.7 dello Statuto, il Confratello e/o Consorella potrà essere sospeso/a oppure radiato/a a cura del Consiglio Direttivo, il quale ha facoltà, come primo provvedimento, di richiamare per iscritto l’adempiente per gli atti contestati, purché non rientrino nella fattispecie di quelli considerati “gravi, ripetuti e concordati”, con riserva di deliberarne, successivamente, la sospensione o radiazione dalla Confraternita.

Art. 6

Ai Confratelli o Consorelle effettivi che avranno compiuto l’ottantesimo anno di età verrà accordata una condizione speciale che li solleva dal dovere all’assidua presenza agli incontri e alle attività della Confraternita senza incorrere nelle sanzioni previste dallo Statuto e dal Regolamento.

Possono essere nominati Confratelli Onorari coloro che si sono distinti per meriti verso la Confraternita. Essi, per essere ammessi, dovranno risultare in possesso di tutti i requisiti dei confratelli effettivi previsti dall’art. 6 – comma lettere a), b) e c) dello Statuto.

L’ammissione dei Confratelli Onorari deve essere preventivamente deliberata dal Consiglio Direttivo, e successivamente, comunicata all’Assemblea prima ancora della relativa investitura.

Art. 7

I Confratelli onorari possono partecipare all’Assemblea Generale senza diritto di voto.

DISTINTIVO E DIVISA DELLA CONFRATERNITA

Art. 8

Ciascun Confratello adorna il petto in occasione delle manifestazioni ufficiali proprie della Confraternita o di rappresentanza, del distintivo retto da un cordone celeste. La divisa è rappresentata, per gli uomini, da: abito di colore blu notte, camicia bianca, calze blu, cravatta blu, scarpe nere e, al bisogno, un cappotto blu notte; mentre, per le donne, da: un tailleur blu notte, camicia o dolcevita bianco, calze nere o blu notte, scarpe nere e, al bisogno, un cappotto blu notte.

Art. 9

Ciascun Confratello e/o Consorella, in occasione di manifestazioni ufficiali proprie della Confraternita o di rappresentanza, o nelle processioni in cui è tenuto a partecipare, ha l’obbligo di partecipare in divisa e col distintivo di cui all’art. 8 del Regolamento.

DIRITTI E DOVERI DEI CONFRATI

Art. 10

Per la realizzazione dei fini della Confraternita, ogni Confratello e/o Consorella è tenuto/a  a:

  • condurre esemplare vita cristiana mediante la professione fedele dello spirito evangelico e coltivare la personale santificazione in risposta alla chiamata alla santità che scaturisce dal Battesimo;
  • impegnarsi con spirito di apostolato nelle attività della Confraternita, nella catechesi e nella formazione culturale e spirituale; testimoniare la vita religiosa con la partecipazione assidua alla S. Messa nelle Domeniche e nei giorni Festivi con la frequenza ai Sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucaristia;
  • alimentare la vita spirituale anche con la celebrazione della liturgia delle ore, la lettura assidua della Sacra Scrittura e la partecipazione alle riunioni organizzative e formative da tenersi la prima domenica di ogni mese, escluso i mesi estivi.
  • prestare ossequio alle direttive dell’Ordinario Diocesano, del Consiglio Direttivo e del Consiglio Diocesano di Coordinamento delle Confraternite;
  • impegnarsi nell’esercizio delle opere di misericordia spirituali e materiali;
  • collaborare alle iniziative di apostolato e di promozione umana, secondo le indicazioni del Consiglio Direttivo;
  • vivere lo spirito di penitenza e di sacrificio;
  • partecipare alle missioni di evangelizzazione della Chiesa cattolica con l’impegno di testimoniare il Vangelo nella famiglia, nel lavoro, nel mondo sociale, politico, economico e nella cultura;
  • partecipare agli Esercizi Spirituali in preparazione alla Santa Pasqua;
  • partecipare, attenendosi alle disposizioni del Segretario, alle seguenti processioni e festività:
  • dell’Immacolata Concezione;
  • del Corpus Domini;
  • della Madonna della Cava;
  • del Venerdì Santo;
  • nonché a partecipare alle celebrazioni e ad eventuali attività organizzate in onore di San Francesco d’Assisi e  S. Anna. I Confratelli e le Consorelle, ferme restando le disposizioni dell’Ordinario Diocesano, sono chiamati, senza lo stendardo e senza distintivo, a partecipare e collaborare attivamente alla realizzazione ed al buon svolgimento della “Sacra rappresentazione” organizzata e diretta dalla Confraternita di  S. Anna.
  • Effettuare la questua, in preparazione alla processione dell’Immacolata a cui sono tenuti tutti i soggetti facenti parte, a qualsiasi titolo, della Confraternita fatta eccezione per il Direttore Spirituale, e di consegnare le somme raccolte personalmente al Cassiere. Nessun Confratello o Consorella ha la facoltà di trattenere alcuna somma da quella raccolta per qualsiasi motivo. L’inadempiente sarà sanzionato a norma del regolamento.

Art. 11

I Confratelli e le Consorelle godono delle stesse facoltà, purché abbiano fatto la professione di fede e siano legittimati a rimanere nella Confraternita.

Art.12

Ogni Confratello e/o Consorella deve avere la copia dello Statuto e del Regolamento. All’aspirante viene consegnato all’inizio del Cammino di fede.

COMPITI DEGLI ORGANI DELLA CONFRATERNITA

Art. 13

I compiti dell’Assemblea Generale sono:

  • Eleggere tre membri del Consiglio Direttivo;
  • Approvare il bilancio preventivo e consuntivo;
  • Esaminare il programma della Confraternita proposto dal Consiglio;
  • Autorizzare il Consiglio a compiere atti di amministrazione straordinaria. Il tutto salvo ratifica dell’autorità ecclesiastica (Can. 1281/1)

Art. 14

L’Assemblea Generale è validamente costituita, in prima convocazione, quando sono presenti la metà più uno dei Confratelli effettivi, in seconda convocazione, da tenersi anche a distanza di un’ora, rispettando comunque l’orario segnato nell’avviso di convocazione, qualunque sia il numero dei confratelli presenti.

Art. 15

Le deliberazioni dell’Assemblea Generale sono adottate con voto di maggioranza dei Confratelli presenti. Qualora dopo due scrutini diversi permanga una situazione di stallo determinata dalla parità di suffragi, il Priore dirime la questione con il suo voto.

Art. 16

Delle discussioni sarà redatto apposito verbale che sarà trascritto dal Segretario nel registro dei verbali di Assemblea.

Art. 17

Le deliberazioni apportanti modifiche allo Statuto e/o Regolamento saranno esecutive dopo l’approvazione dell’Ordinario Diocesano.

Art. 18

E’ compito del Priore sorvegliare sul buon andamento delle adunanze, spetterà a lui dichiarare aperta o chiusa la seduta ed ordinare lo svolgimento delle discussioni perché non deviino o trasmutino, richiamando all’ordine ed al rispetto i trasgressori.

Art. 19

E’ compito del Consiglio Direttivo:

  • Eleggere il Vice Priore;
  • Deliberare gli atti di ordinaria amministrazione;
  • Decidere l’accettazione dei richiedenti e ratificare gli atti di dimissione ed espulsione dei Confratelli;
  • Formulare le linee direttive della Confraternita da sottoporre all’Assemblea Generale per l’approvazione;
  • Deliberare qualsiasi altra decisione relativa alla vita della Confraternita purché non sia di competenza di altri Organi;
  • Non assumere impegni finanziari e/o amministrativi che vadano oltre il proprio mandato.

Art. 20

Il Consiglio Direttivo è impegnato a:

  • Prestare attenzione al Piano Pastorale Diocesano per adeguare ad esso l’attività della Confraternita, secondo i suggerimenti operativi del Consiglio Diocesano di Coordinamento delle Confraternite;
  • Promuovere la partecipazione e la corresponsabilità alla vita della Parrocchia soprattutto attraverso il Consiglio Pastorale Parrocchiale;
  • Stimolare e favorire l’impegno caritativo della Confraternita con iniziative di volontariato e di solidarietà;
  • Promuovere la partecipazione con le insegne: alle feste in onore di Maria SS. Immacolata, del Santo Patrono della Parrocchia e della città ed agli altri incontri di carattere Diocesano e Nazionale delle Confraternite;
  • Celebrare la Liturgia delle Ore.

Art. 21

Il Consiglio Direttivo autorizza il Priore negli atti e contratti di ordinaria amministrazione e fissa il limite della somma liquida di denaro di cui può disporre il Cassiere. Ha, però, bisogno dell’autorizzazione dell’Assemblea Generale e dell’Ordinario Diocesano per compiere atti di straordinaria amministrazione. Sono da ritenersi tali tutti gli atti di locazione, di vendita, di acquisto, di permuta e quelli in genere definiti dall’Ordinario Diocesano (liti avanti al Tribunale Civile – Can. 1288, rinuncia ad una donazione,

assunzione di mutui, pegni ed ipoteche, remissione di canoni enfiteuci e contratti) della cui conclusione può peggiorare la situazione economica della Confraternita.

Art. 22

Il Consiglio Direttivo cura eventuali festeggiamenti esterni civili e religiosi in onore di Maria SS. Immacolata, nell’osservanza delle vigenti Leggi ecclesiastiche, e rende conto al Consiglio Diocesano per gli affari Economici con relazione distinta da quella dei Bilanci ordinari.

Art. 23

L’anno finanziario si apre il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno ed il rendiconto, approvato dall’Assemblea Generale dei Confratelli,  viene  trasmesso  a  norma  del  Can.  319  del C. D. C. , all’Autorità Ecclesiastica, entro il 31 Marzo successivo.

ELEZIONI

Art. 24

Alle elezioni possono partecipare solo i Confratelli e le Consorelle effettivi:

Che non abbiano raggiunto, senza alcuna giustificazione, il 50% di assenze durante gli incontri sia formativi che organizzativi tenuti dalla Confraternita nel corso dell’anno precedente a quello delle votazioni;

Che rispondano ai requisiti di cui all’Art. 4  – comma 3° – lett. b) – del presente Regolamento.

Art. 25

L’elenco degli aventi diritto al voto è predisposto dal Segretario e presentato al Priore prima delle elezioni e deve essere esposto nella sede della votazione. Fra i non aventi diritto al voto e i non candidati, il Priore, sentito il parere del Direttore Spirituale, nomina due scrutatori, che verranno assistiti dal Segretario nelle operazioni.

Art. 26

Il voto è espresso su scheda vidimata di volta in volta ed è esclusa ogni altra forma, anche quella per acclamazione. Il voto è segreto, libero, incondizionato.

Art. 27

Non è ammesso il voto per corrispondenza e/o delega.

Art. 28

L’elezione dei tre membri, che debbono far parte del Consiglio Direttivo, avviene su una lista di nominativi di Confratelli e Consorelle effettivi, che:

  • non abbiano raggiunto, senza alcuna giustificazione, il 50% di assenze durante gli incontri sia formativi che organizzativi tenuti dalla Confraternita nel corso dell’anno precedente a quello delle votazioni;
  • rispondano ai requisiti di cui all’Art. 4  – comma 3° – lett. b) – del presente Regolamento;
  • siano Confratelli o Consorelle effettivi da almeno cinque anni; salvo giusta motivazione da valutare con la Segreteria Diocesana per le Confraternite .

I Confratelli e Consorelle  che volessero rinunciare alla loro candidatura dovranno far pervenire al Segretario,  comunicazione scritta, almeno 15 giorni prima della data prefissata per le elezioni. Nella composizione della lista si deve tenere conto della presenza maschile e femminile in seno alla Confraternita, se possibile nel rapporto di due a uno.

Non possono candidarsi soggetti Confratelli e/o Consorelle che risultino tra di loro legati da rapporti di parentela e/o affinità.

Art. 29

Vengono eletti Consiglieri i primi tre che hanno riportato più voti secondo le modalità scelte dall’Assemblea per l’elezione del numero degli uomini e delle donne. A parità di voti prevale il più anziano per inserimento nella Confraternita od il maggiore di età in caso di parità di iscrizione.

Art. 30

Per qualunque votazione è sufficiente la maggioranza semplice. Ci si attiene alla Norma dettata dal Can. 119/1 del C. D. C. .

Art. 31

I Consiglieri eletti, devono essere confermati dall’Ordinario a norma dell’Art. 317/1 del C. D. C. e dallo stesso possono essere dimessi a norma del Can.318/2 del C. D. C. . Inoltre ai sensi del Can. 1283/1 sono tenuti a prestare giuramento avanti all’Ordinario Diocesano o al Delegato Diocesano per le Confraternite.

Art. 32

Tutte le cariche durano cinque anni e sono esercitate a titolo gratuito. I Consiglieri e gli Officiali, possono fare parte del Consiglio Direttivo solo per un quinquennio, indipendentemente dalla carica rivestita, salvo giusta motivazione da valutare con la Segreteria Diocesana per le Confraternite. Fanno eccezione il Consigliere o l’Officiale chiamato come supplente che debba ricoprire la carica per meno del 50% del quinquennio.

Art. 33

Nell’eventualità che un membro del Consiglio Direttivo venga meno in maniera definitiva, gli succederà il primo dei Consiglieri non eletti fino a quando non sarà completato il numero legale dei Consiglieri effettivi, fino al compimento del quinquennio. Venendo a mancare uno degli Officiali, il Consiglio stesso nomina un supplente che resta in carica fino al termine del quinquennio, fatta eccezione per il Priore che deve essere nominato esclusivamente dall’Ordinario Diocesano.

OFFICIALI DELLA CONFRATERNITA

Art. 34

Tutti coloro che nella Confraternita ricoprono incarichi specifici prendono il nome di “Officiali”. Essi dovranno essere scelti, preferibilmente, tra i membri effettivi della Confraternita.

PRIORE

Art. 35

Il Priore è il moderatore della Confraternita a norma del Can. 318 del Codice di Diritto Canonico e viene nominato liberamente dall’Ordinario Diocesano. Egli:

  • Ha la legale rappresentanza della Confraternita;
  • Convoca, d’intesa con il Direttore Spirituale, il Consiglio Direttivo e l’Assemblea Generale, ne presiede le riunioni, ordinarie e straordinarie, ad eccezione dell’Assemblea elettorale, e ne fissa l’ordine del giorno;
  • Cura il perseguimento dei fini istituzionali della Confraternita coordinandone l’attività;
  • Accoglie le domande di iscrizione e, sentito il Consiglio Direttivo, ratifica l’accettazione dei nuovi Confratelli e/o Consorelle, dandone comunicazione agli interessati;
  • Adotta i provvedimenti disciplinari previsti dallo Statuto e Regolamento e ne informa gli interessati, nei modi ordinari;
  • Mantiene i rapporti con il Delegato Vescovile e con l’Ordinario Diocesano;
  • Fa parte di diritto del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

Art. 36

Presenta per l’approvazione dell’Assemblea Generale i bilanci: preventivi e consuntivi, già approvati dal Consiglio Direttivo, rispettivamente entro novembre e febbraio e li sottopone, per la convalida, all’Ufficio Amministrativo Diocesano, insieme al verbale di approvazione dell’Assemblea Generale a norma del Can. 319 del Codice di Diritto Canonico, entro i termini stabiliti dall’Ufficio medesimo.

Art. 37

Firma ogni mandato di pagamento e di riscossione insieme al Cassiere.

Art. 38

E’ responsabile della custodia e conservazione dei beni mobili e immobili della Confraternita, come buon padre di famiglia.

Art. 39

Procede alla stipula dei contratti giusto quanto prescritto dalle Norme del Codice Civile, nell’ambito dell’amministrazione ordinaria, a firma congiunta col Cassiere e col Segretario, sentito il Consiglio Direttivo.

Art. 40

Per gli atti di straordinaria amministrazione, avuto il mandato del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea Generale, deve informare il Consiglio Diocesano per gli affari economici e munirsi dell’autorizzazione scritta dell’Ordinario Diocesano.

Art. 41

Di tutti gli atti per i quali è prevista l’autorizzazione dell’Ordinario Diocesano, se compiuti senza di essa, ne risponde in proprio conto e danno.

Art. 42

Nel caso di organizzazione di feste esterne, civili e religiose, in onore di Maria SS. Immacolata, o per altre circostanze, assume la responsabilità dell’osservanza delle vigenti norme ecclesiastiche e civili in materia.

VICE – PRIORE

Art. 43

Il Vice-Priore è scelto dal Consiglio Direttivo tra i Consiglieri, collabora con il Priore nella direzione della Confraternita e lo sostituisce in caso di sua assenza od impedimento temporaneo.

Art. 44

Il Vice-Priore in assenza del Priore, non può convocare le riunioni, tranne che con il consenso dell’Ordinario Diocesano o del Delegato Diocesano per le Confraternite.

Art. 45

I Consiglieri collaborano col Priore per la buona conduzione della Confraternita, nello spirito della Collegialità e della ricerca del bene morale e spirituale dei Confratelli.

Art. 46

Contro l’operato del Priore è ammesso ricorso esclusivamente al Consiglio Diocesano di Coordinamento delle Confraternite, il quale, se lo ritiene necessario, chiede l’intervento dell’Ordinario Diocesano.

CASSIERE

Art. 47

Il Cassiere, deve essere una persona competente e di fiducia, è nominato dal Priore, sentito il parere del Direttore Spirituale, e presta giuramento ai sensi del Can. 1283/1 del C. D. C. .

Art. 48

Il Cassiere non deve avere con il Priore e con il Direttore Spirituale vincoli di parentela naturale o acquisita.

Art. 49

Il Cassiere:

  • Prepara, di concerto con il Segretario e agli Amministratori, le relazioni finanziarie preventive e consuntive da sottoporre all’esame del Consiglio Direttivo, annualmente e tutte le volte che lo stesso lo richiede;
  • Ha affidata la scrupolosa amministrazione della cassa, della quale darà conto unicamente al Consiglio Direttivo;
  • Sarà fornito di un libretto o di un conto corrente bancario o postale intestato alla Confraternita nel quale verserà le somme ricevute e sarà responsabile delle somme a lui affidate; i prelevamenti dovranno essere effettuati a firma congiunta col Priore ed il Direttore Spirituale;
  • Cura e custodisce gli inventari, il patrimonio, i registri e gli atti contabili della Confraternita, i cui dati, di volta in volta, vengono inseriti nell’archivio storico generale.

Art. 50

Il Cassiere fa parte del Consiglio Parrocchiale  per gli Affari Economici.

Art. 51

Per le spese correnti e/o abituali, il Cassiere disporrà di una somma di denaro liquido, entro un limite stabilito dal Consiglio Direttivo. Le somme in esubero dovranno essere depositate nel libretto bancario o postale, oppure nel conto corrente intestati alla Confraternita.

Art. 52

Delle spese effettuate senza autorizzazioni, il Cassiere ne risponde in proprio, in tutte le sedi competenti.

IL SEGRETARIO

Art. 53

Il Segretario è nominato dal Priore, sentito il parere del Direttore Spirituale; deve essere persona competente e deve collaborare “in toto” col Consiglio Direttivo.

Art. 54

Sono compiti del Segretario:

  • Verbalizzare le riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea Generale;
  • Coadiuvare alla verifica del numero legale per la validità delle riunioni, mediante appello nominale o altra forma decisa dal Consiglio Direttivo;
  • Dare lettura del verbale precedente alla data della riunione in corso, per la sottoscrizione e la successiva trascrizione nel registro delle Riunioni di Consiglio e/o di Assemblea;
  • Registrare le assenze dei Confratelli: nelle riunioni, negli incontri di catechesi, nelle processioni etc. e riferire al Consiglio;
  • Compilare l’elenco degli aventi diritto, di fatto, al voto;
  • Curare la corrispondenza in genere e, in particolare, con gli Uffici della Curia;
  • Tenere ordinato l’archivio e custodirne gli atti;
  • Redigere l’inventario dei beni mobili e immobili e, a parte, quello degli arredi e dei suppellettili sacri;
  • Coordinare, in collaborazione con il Direttore Spirituale, il Priore e gli altri membri del Consiglio, i preparativi per lo svolgimento della processione di Maria SS. Immacolata;
  • Compilare il prospetto con le assegnazioni dei diversi ruoli da affidare a ciascun Confratello per lo svolgimento della processione da notificare ai membri della Confraternita almeno 15 giorni prima della processione.

Art. 55

Il Segretario controfirma tutti gli atti del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea generale. La sua firma attesta la legittimità degli atti medesimi e che siano state osservate le vigenti norme canoniche e civili. Per eventuali inadempienze, ne risponde in proprio all’Autorità Ecclesiastica, a quella Civile e al Consiglio Direttivo della Confraternita.

Art. 56

Tenere continuamente aggiornato il registro dei Confratelli, annotando per ciascuno di essi: i dati anagrafici, l’indirizzo, la data di accettazione dell’istanza, il periodo di prova, le assenze con la motivazione degli obblighi non adempiuti, eventuali provvedimenti disciplinari  a carico.

Art. 57

Il Segretario, d’intesa con il Priore ed il Cassiere, verifica periodicamente la contabilità generale e la situazione di cassa.

IL DIRETTORE SPIRITUALE

Art. 58

Il Direttore Spirituale, nella persona del parroco pro-tempore della parrocchia di S. Anna di Marsala:

  • E’ responsabile del culto e della formazione spirituale e religiosa della Confraternita, di cui risponde esclusivamente all’Ordinario Diocesano;
  • E’ membro di diritto di tutti gli Organismi sociali interni o Commissioni di lavoro;
  • Ha diritto di voto, ad eccezione dei casi previsti dall’Art. 8 dello Statuto in cui il suo parere è vincolante.

Art. 59

Il Direttore Spirituale è responsabile, insieme al Priore, dei festeggiamenti civili e religiosi, organizzati dalla Confraternita in onore di Maria SS. Immacolata e per altre ricorrenze, per quanto riguarda il loro svolgimento, in conformità alle vigenti disposizioni dell’Ordinario Diocesano, sotto l’aspetto morale e pastorale. Egli, perciò, si rifiuterà di avallare programmi che non siano rispettosi delle norme, vigilerà sull’osservanza di queste e deferirà al Delegato Diocesano i responsabili della loro violazione.

L’orario di uscita della Processione, il ritiro e l’itinerario vengono fissati dal Direttore Spirituale in collaborazione col Consiglio Direttivo.

Art. 60

Le eventuali dimissioni degli Officiali dal loro incarico devono essere motivate e presentate per iscritto al Consiglio Direttivo e da Esso accettate per iscritto.

Art. 61

Dopo la morte di un Confratello, il Direttore Spirituale provvederà alla celebrazione di una messa in suffragio. Per la partecipazione al corteo funebre interverranno i Confratelli disponibili.

Art. 62

L’Ordinario Diocesano può sospendere o dimettere un Confratello e/o Consorella anche per cause non previste espressamente dallo Statuto (Can. 308 e 316/2 del C. D. C. )

Art. 63

In caso di irregolarità  o per altri motivi, l’Ordinario Diocesano può sciogliere il Consiglio Direttivo e nominare un Commissario che, in Suo nome, diriga temporaneamente la Confraternita. (Can.318/1 C. D. C. )

Art. 64

Per gravi cause, l’Ordinario Diocesano può sopprimere la Confraternita ( Can. 320/2 C. D. C. ).

Art. 65

In caso di scioglimento della Confraternita, per decisione dell’Ordinario Diocesano o di estinzione per mancanza di membri o per inefficienza, i beni mobili ed immobili, il patrimonio finanziario e tutti i documenti, saranno assegnati alla Parrocchia di S. Anna di Marsala.