Confraternita Immacolata

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Storia della Confraternita di Maria SS.ma Immacolata

Maria SS.ma Immacolata

La Chiesa di San Francesco d’Assisi ha origini cinquecentesche, rinnovata poi nel XVIII secolo, custodisce una straordinaria statua della Madonna di Loreto (1491-92), considerata una delle migliori opere dello scultore Domenico Gagini. Vero capolavoro sono le tre figure espressive di Maria, Giovanni e Maria di Magdala, attribuite allo stuccatore Gabriele Messina, poste ai piedi di un Crocefisso ligneo cinquecentesco. Nel dopoguerra la Chiesa venne chiusa, e tutti gli arredi, nonché il simulacro di Maria SS.ma Immacolata, vennero trasferiti  nella Chiesa Madre di Marsala ove rimasero sino alla fine degli anni settanta. Negli anni ’60 la Chiesa subì quello che allora sembrò un’opera di sistemazione e di pulizia; venne effettuata, infatti, l’imbiancatura delle pareti con pittura a calce che coprì tutti gli affreschi cinquecenteschi.

Nel 1979 nella falegnameria di Alberto Caltagirone un gruppo di “volenterosi amici”:  Di Bernardo Giuseppe, Di Bernardo Antonino, Saturno Stefano, Messina Antonino, Chirco Giuseppe, Giattino Vito, Messina Calogero, Caltagirone Alberto e Caltagirone Giuseppe; iniziò quello che sarebbe divenuto il nostro “perenne cammino”, operoso e proficuo, guidato dall’esempio della Santa Madre di Dio.

Questi pionieri, capitanati dal Sig. Saturno Stefano e dal Cav. Messina Antonino,  proposero all’ arciprete di Marsala Mons. Andrea Linares, la riapertura della Chiesa di San Francesco d’Assisi. L’arciprete però, gli negò l’autorizzazione, spiegando che non ne sussistevano le condizioni, e che tra l’altro mancava un sacerdote che celebrasse le Sante Messe. Fu suggerito ai nostri “volenterosi amici” che se avessero raccolto un adeguato numero di firme, avrebbero potuto ottenere l’autorizzazione. Iniziarono dunque, una petizione popolare che, grazie alla grande partecipazione da parte della cittadinanza, si concluse positivamente ed in tempi brevi. Nel frattempo, si ottenne la collaborazione del rev.do Padre Santo Gerardi, cappellano dell’Ospedale, nonché del sacrista Luigi De Vita.

Stefano Saturno ed Antonino Messina, primi presidenti del Comitato, scrissero una lettera al Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo Sua Ecc. Rev. Costantino Trapani, in cui spiegarono le intenzioni del Comitato allegando le firme raccolte. Il Vescovo accolse positivamente la loro richiesta.

I nostri pionieri affrontarono con forza mille difficoltà, non abbandonando mai la speranza,  ma alla fine, ottennero, dopo decenni, di poter riaprire la Chiesa di San Francesco d’Assisi che si presentò ai loro occhi come un locale sporco e cadente, un deposito di materiale di ogni genere. Rendere pulita e praticabile la Chiesa fu possibile anche grazie all’opera di molte donne che di propria iniziativa si occuparono della pulizia e dell’abbellimento della Chiesa acquistando tovaglie, pizzi, piante, fiori, vasi, tappeti, e candele. I nostri “volenterosi amici” si impegnarono, non senza difficoltà, nel ricercare e riportare indietro, tutti gli oggetti (quadri, cornici, confessionali, statue e preziosi di ogni genere), che le passate generazioni avevano visto conservati gelosamente nella Chiesa di San Francesco d’Assisi e dei quali la trovarono spoglia. Due quadri furono recuperati presso la Chiesa di Santo Stefano,  ed un confessionale presso la Chiesa di S. Antonino.

Il 23 Novembre del 1980, con verbale di costituzione, venne formata la Congrega  dell’ Immacolata, dedita al culto e alla devozione di Maria SS.ma Immacolata, impegnata a migliorare, nel tempo, tutta la Chiesa. I primi confratelli furono:

Aloia Stefano, Di Bernardo Giuseppe, Giattino Vito, Chirco Giuseppe, Caltagirone Giuseppe, Saturno Stefano, La Mendola Alberto, Trapani Gaspare, Maltese Ignazio, Rallo Nicolò, Buffa Vito, Mirabile Ignazio, De Vita Luigi, Messina Calogero, Di Pietra Antonino, Caltagirone Alberto, Giattino Giuseppe, Macchetti Francesco, Bertolino Vincenzo, Bonomo Giuseppe, Sammartano Pietro, Monti Francesco, Ritando Filippo, Figlioli Gaspare, Trapani Giovanni, Mistretta Riccardo, Calandro Leonardo, Sammartano Marco, Pecunia Francesco, Pecunia Michele, Errera Carlo, Sturiano Giovanni, Errera Nicolò, Bonanno Rocco, Di Bernardo Antonino.

Il primo Consiglio d’amministrazione, il 23 Novembre del 1980,  fu composto da:

Presidente:  Di Bernardo Giuseppe

Segretario: Bertolino Vincenzo

Vice-Presidente: Chirco Giuseppe

Cassiere: Aloia Stefano

Consiglieri: Bonomo Giuseppe, Giattino Vito, Saturno Stefano, Caltagirone Giuseppe, Monti Francesco.

Rimaneva soltanto il simulacro dell’Immacolata. Forte fu l’opposizione da parte dell’arciprete per il rientro alle sede originale del simulacro, non esisteva infatti, alcun inventario dei beni trasferiti in Chiesa Madre, se non la memoria storica dei fedeli,  testimoni del trasloco. Finalmente ebbero buon esito le incessanti richieste ed il 29 Novembre del 1980, ottenuto il nulla osta da parte dell’arciprete A. Linares, il corteo della Congrega si riunì in piazza San Francesco d’Assisi alle ore 16.00 e si diresse in Chiesa Madre per riportare a “casa” il simulacro di Maria SS.ma Immacolata. All’uscita dalla Chiesa Madre una bellissima sorpresa si presentò agli occhi dei Confratelli: un gruppo di musicisti diretti dal maestro Carlo Sammartano accompagnò il rientro a “casa” del simulacro dell’Immacolata di propria iniziativa e gratuitamente. Da Piazza della Repubblica il corteo si avviò per via Rapisardi, via Frisella, via Barraco, si  soffermò nell’atrio dell’Ospedale S. Biagio e poi rientrò nella Chiesa di San Francesco d’Assisi.

Tutto era pronto, mancavano soltanto i banchi su cui far accomodare i fedeli. Grazie all’autotassazione dei “volenterosi amici” e alle offerte di molti fedeli venne acquistato un discreto numero di banchi. I rimanenti banchi furono acquistati a credito.  I fedeli, nei mesi che seguirono, offrirono le somme necessarie all’ estinzione del debito.  Altri “volenterosi amici” si aggiunsero nei mesi e negli anni, così da creare una vera associazione pubblica di laici.

L’8 Dicembre del 1980 al termine della Celebrazione delle ore 18.00 il simulacro dell’Immacolata venne portato in pellegrinaggio nel vicino ospedale S. Biagio per un momento di preghiera con i degenti.

L’8 Dicembre del 1981, dopo tanti anni di fatica e innumerevoli sacrifici, il simulacro di Maria SS.ma Immacolata, posto ancora oggi in alto sull’altare maggiore, fu portato per le strade della nostra Marsala donando consolazione e speranza anche ai più lontani.

Il 5 Marzo del 1982 fu approvato dal consiglio di amministrazione e dal Rettore il primo Statuto della Congrega.

Il 26 Settembre del 1982 si ottenne il nulla osta per la riconsegna della statua di San Francesco d’Assisi conservata presso la Chiesa S. Antonino. Il 21 Ottobre dello stesso anno dopo un incontro promosso dall’arciprete con gli amministratori della Congrega,  Mons. Andrea Linares si rese disponibile nel far pervenire i quadri, la statua di San Francesco d’Assisi e gli arredi recuperabili, alla sede originaria.

Il 5 Dicembre del 1982 per premiare l’impegno e l’interessamento per la Chiesa di San Francesco d’Assisi fu nominato Priore Onorario il Sig. Saturno Stefano.

Nel 1984 l’amministrazione comunale attivò i campi scuola grazie ai quali si poté, tra l’altro,  svuotare dai detriti la cripta, e rifare la pavimentazione. Nel 1986 a causa di problemi tecnici per il restauro della cupola, la novena e la processione non ebbero luogo.

Alla morte di Padre Gerardi avvenuta nel Giugno del 1988, la chiesa venne chiusa per alcuni mesi per mancanza di un sacerdote. Nel novembre dello stesso anno la chiesa fu affidata al parroco della parrocchia di Sant’Anna don Giuseppe Biondo ed al cappellano dell’ Ospedale don Luciano Tartamella.

Il 27 Ottobre del 1989 si insediò il nuovo Rettore, don Mariano Narciso, parroco della parrocchia di Sant’Anna già allora Delegato Diocesano per le confraternite, che con il proprio impegno e la propria esperienza trasmise nuova forza e vitalità al Comitato, trasformando, anno dopo anno, una processione parrocchiale in una grande processione della cittadinanza, coinvolgendo le confraternite, i vari gruppi ed associazioni impegnate nella Chiesa marsalese. Lo stesso Rettore chiese ed ottenne che la Chiesa di San Francesco d’Assisi divenisse parte integrante della parrocchia di Sant’Anna. Dal mese di Giugno del 1990 la Chiesa divenne, per motivi di capienza, la sede delle principali Celebrazioni Eucaristiche parrocchiali.

Nel 1992 fu acquistato presso degli artigiani di Lecce un simulacro che ancora oggi, viene portato in processione ogni 8 Dicembre.

Il 01 Aprile 1992, con Decreto di Sua Ecc. Rev. Emanuele Catarinicchia già Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo, la “Confraternita dell’Immacolata” fu eretta con personalità giuridica canonica, a norma del can. 313 del Codice di Diritto Canonico. Il primo Direttore Spirituale fu il rev.do Don Mariano Narciso,  ed il primo Priore fu il Rag. Francesco Pellegrino.

Nel 1995 furono restaurati, grazie all’offerta di una benefattrice, l’altare della Madonna di Loreto e la statua di San Francesco d’Assisi a cura del Prof.  Parrinello.

L’8 Dicembre 1995 fu inaugurata, dopo due anni dalla sua rimozione in quanto pericolante, la colonna marmorea su cui spicca la statua di Maria SS.ma Immacolata e sulla quale ogni anno viene posto l’omaggio floreale.

Nel 1996 il parroco don Mariano Narciso, inoltrò domanda all’ufficio dei Beni Culturali di Palermo, per il restauro della statua originale dell’Immacolata, alla statua dell’ Ecce Homo e a quella di San Calogero. Nello stesso anno a causa del restauro della cupola della Chiesa, la festività dell’Immacolata si svolse presso la Chiesa di Sant’Anna.

Dal 15 Maggio del 1998, fino al Novembre dello stesso anno, il simulacro cinquecentesco fu trasferito nei locali del Baglio Anselmi per essere restaurato a cura dell’ Istituto regionale delle belle arti. In particolare fu sostituito il bullone posto sul capo della statua che regge la corona e lo stellario, e fu riparata la crepa che nei decenni si era formata sul viso del simulacro.

L’8 Dicembre del 2000 sollecitati dal Delegato Diocesano per le Confraternite fu deliberata all’unanimità, l’adesione alla “Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia”.

Nel 2004 e nel 2005, la Chiesa rimase chiusa nuovamente per ulteriori restauri, in questi due anni il simulacro originale venne trasferito nella Chiesa di Sant’Anna ove si svolsero le festività dell’Immacolata.

Il 24 Giugno 2011 Sua Ecc. Rev. Domenico Mogavero Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo con Decreto Vescovile ha riconfermato la “Confraternita dell’Immacolata”.

A tutti noi, oggi, l’arduo compito di perseverare nel servizio nella Chiesa e per la Chiesa; non dimenticando mai l’opera e la tenacia dei nostri predecessori, che guidati dalla Madonna contro ogni difficoltà non hanno mai ceduto allo sconforto. La Madonna guidi oggi e sempre il nostro cammino nella fede in Cristo.

Elenco dei Priori:

–       Saturno Stefano e Messina Antonino (Promotori) dal 1979 al 1980

–       Di Bernardo Giuseppe (Presidente) dal 1980 al 1990

–       Russo Antonino ( Presidente) dal 1990 al 1991

–       Pecunia Francesco (Presidente) nel 1991

–       Pellegrino Francesco ( Priore) dal 1991 al 1994

–       Pecunia Francesco ( Priore) dal 1996 al 1997

–       Castelli Claudio ( Priore) dal  al 1997 al 2000

–       Sutera Francesco ( Priore) dal 2000 al 2006

–       Russo Francesco ( Priore) dal 2007 al 2013

–      Isaia Antonino ( Priore ) dal 2013 ad oggi

Elenco dei Direttori Spirituali:

–       Padre Santo Gerardi dal 1980 al 1988

–       Padre Giuseppe Biondo e Don Luciano Tartamella dal 1988 al 1989

–       Don Mariano Narciso dal 1989 al 1996

–       Padre Gianluca Romano dal 1996 al 2003

–       Don Vito Buffa dal 2003 al 2009

–       Padre Giuseppe Ponte e Don Tommaso Lombardo nel 2009

–       Don Tommaso Lombardo dal 2010 ad oggi